27 settembre 2016
confine italo - svizzero

IL CANTON TICINO DICE NO AI LAVORATORI FRONTALIERI. MA SERVE L’OK DI BERNA. A RISCHIO I RAPPORTI TRA SVIZZERA E UE

Il Canton Ticino prova a dire no ai lavoratori frontalieri e, in particolare, ai circa sessantaduemila lavoratori che ogni giorno varcano i confini e arrivano dall’Italia. L’esito del referendum “Prima i nostri”, promosso dalla destra nazionale Udc e dalla Lega dei Ticinesi, non lascia dubbio alcuno: il 58 per cento dei cittadini Ticinesi chiede che sul mercato del lavoro svizzero venga privilegiato chi vive sul territorio, prima di chi arriva dall’estero ed in particolar modo dall’Italia. Nello specifico, il testo referendario a cui gli elettori del Cantone hanno detto sì, chiede una modifica della Costituzione, con l’obbligo per i datori […]
27 settembre 2016
Teresa May

LONDRA RITARDA L’AVVIO DELLE TRATTATIVE PER LA BREXIT. LA GRAN BRETAGNA RISCHIA EFFETTI PESANTI SULLA CRESCITA

Ad oltre tre mesi dal voto, si continua a discutere degli effetti della “brexit” sull’economia britannica ed europea. Fino ad ora le conseguenze sono state contrastanti e di difficile lettura. Da una parte la svalutazione della sterlina, immediatamente successiva al voto, ha favorito l’industria britannica dei servizi. Dall’altra però le multinazionali cominciano ad annunciare la volontà di lasciare la Gran Bretagna per un altro Paese dell’Unione Europea. Al vertice del G 20 in Cina, é stato addirittura il Primo Ministro giapponese Abe ad annunciare che le aziende di Tokio potrebbero decidere di abbandonare Londra se ci fosse il rischio di […]
25 settembre 2016
Cancelliere austriaco Kern

EMERGENZA MIGRANTI AL VERTICE DI VIENNA. NUOVI ACCORDI SU RIMPATRI E GUARDIE DI FRONTIERA EUROPEE

La Germania accoglierà ogni mese, dall’Italia e dalla Grecia, centinaia di profughi con regolare permesso di soggiorno. Parola di Angela Merkel, che ancora una volta apre all’immigrazione regolare e sottolinea la necessità di bloccare l’immigrazione illegale al confine con la Ue. È al vertice di Vienna dedicato all’emergenza migranti che la cancelliera tedesca conferma la sua linea e la sua politica dell’apertura. Sono sette i Paesi europei coinvolti dal flusso migratorio lungo la rotta balcanica riuniti a Vienna, che hanno concordato sulla necessità di rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Unione Europea.
24 settembre 2016
Sede della Commissione UE

DIRE NO ALLA MERKEL NON BASTA. È NECESSARIO DARE VOCE AI PAESI MINORI E RITORNARE AL METODO DEMOCRATICO NEI PROCESSI DECISIONALI DELL’UNIONE EUROPEA

Nello scontro con la Merkel e con Hollande, che, in realtà, gioca un ruolo da comprimario, Renzi ha sicuramente ragione.  Lo abbiamo già scritto su questo giornale. La autoinvestitura della cancelliera a guida dell’Unione non è più accettabile, sia perché la Germania non ha alcun titolo per imporre la sua linea agli altri Stati, sia perché i risultati dimostrano chiaramente che quella linea sta portando al tracollo.  Prima i dati economici negativi con la sostanziale stagnazione della zona euro mentre gli Stati Uniti uscivano dalla crisi molto velocemente. Poi le inevitabili conseguenze politiche, con la crescita dei partiti populisti nei […]