2 ottobre 2016
Corriere della Sera

SINGOLARE TESI AVANZATA DAL CORRIERE: LE PENALIZZAZIONI PER L’APE NON VERREBBERO RIDOTTE PER EVITARE ADESIONI ECCESSIVE.

Il dibattito sulla previdenza è costellato, da sempre, di errori, di interpretazioni anomale, di pareri in libertà. Ricordiamo le perle più clamorose: la ministra Fornero che non si era accorta che la sua riforma avrebbe creato gli esodati ; la Ragioneria dello Stato che sovrastima sistematicamente il costo delle salvaguardie, senza che nessuno chieda conto di tali, ripetute previsioni errate che provocano rigidità e, quindi, costi impliciti per i conti pubblici; i tanti presunti esperti che sostengono, ovviamente per assioma, che l’allungamento dei termini per la pensione non toglie lavoro ai giovani.
30 settembre 2016

BERTOLASO ASSOLTO. I CONFLITTI FRA SCIENZA E GIUSTIZIA

Guido Bertolaso è stato assolto dal Tribunale de L’Aquila
29 settembre 2016
Ministro del Lavoro Poletti

DELUSIONE PER L’APE, PENALIZZAZIONI PIÙ PESANTI. SENZA MODIFICHE SOSTANZIALI È PREVEDIBILE UN FLOP IN TERMINI DI ADESIONI.

Avevamo visto con grande interesse l’introduzione dell’APE nel nostro ordinamento, soprattutto dopo che il Presidente del Consiglio aveva rassicurato sull’ammontare delle penalizzazioni che sarebbe stato contenuto entro limiti ragionevoli e, comunque, non tali da disincentivare quanti fossero interessati a beneficiarne. Invece, man mano che si va avanti nella limatura della normativa e nell’analisi dei costi la situazione cambia. Crescono gli oneri per i lavoratori e aumentano i dubbi sulla efficacia del provvedimento. Oggi si parla di una riduzione del trattamento previdenziale fino al 25 per cento che va ad aggiungersi, ovviamente, alle detrazioni già previste per chi lascia il lavoro […]
28 settembre 2016
Ministro dellEconomia Pier Carlo Padoa

LA PREPARAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITÀ ENTRA NEL VIVO. FINALIZZARE GLI STANZIAMENTI ALL’AUMENTO DELL’OCCUPAZIONE E DELLA CRESCITA

Con l’approvazione della Nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza) cominciano a delinearsi i contorni della legge di Stabilità per il prossimo anno.I numeri sono ancora incerti ma le polemiche sono già accese. Il governo ha scelto la strada di un compromesso con l’Unione europea. Non un attacco frontale alle regole di Bruxelles che sarebbe sfociato in uno scontro, ma un gioco più sottile con una limatura di decimali sulle previsioni di crescita e l’avvio di una trattativa su alcuni capitoli quali il terremoto e la sicurezza e  su un tema caldo sul quale l’Europa è in […]