8 gennaio 2013

Crisi: è boom di chi subaffitta una parte della casa

Italiani sempre più bisognosi di fare cassa. Aumenta il numero delle famiglie che, per far fronte alle ristrettezze economiche, decidono di subaffittare una porzione della casa in cui essi stessi vivono. Secondo un’analisi compiuta da Immobiliare.it,, sito leader del settore immobiliare, il numero di famiglie italiane che ha deciso di optare per la cosiddetta “formula della coabitazione” sarebbe cresciuto del 14 per cento nell’ultimo anno, e del 26,5 per cento negli ultimi 24 mesi. L’affitto, dunque, sta cambiando e, pur di assicurarsi un reddito mensile, in tanti hanno deciso di condividere la propria abitazione con estranei, fittandone le singole stanze. […]
7 gennaio 2013

I conservatori USA contro il proibizionismo

Il maggiore quotidiano conservatore americano, il Wall Street Journal, ha pubblicato una ricerca di due noti economisti che chiedono la legalizzazione delle droghe. Lo studio valuta i costi per la collettività, umani, sociali ed economici, che derivano dal proibizionismo e dalla crescita delle grandi organizzazioni internazionali che traggono ricchezza e potere proprio dal prosperare del mercato illegale delle droghe.E’ significativo che un bastione del conservatorismo come il Wall Street si sia convertito alla legalizzazione.    
7 gennaio 2013

Il livello delle acque si alzerà di un metro entro il 2100?

Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature Climate Change l’innalzamento del livello dei mari derivante dallo scioglimento dei ghiacci dell’Artico e dell’Antartico potrebbe essere molto più elevato di quanto finora ipotizzato e giungere fino a un metro entro la fine del secolo.Finora i rapporti dell’Ipcc, centro promosso dalle Nazioni Unite, ipotizzavano un aumento del livello dei mari da  un minimo di 18 centimetri a un massimo di 59 centimetri.Ovviamente, se dovesse verificarsi l’ipotesi peggiori ci sarebbero conseguenze gravissime per l’equilibrio del pianeta.      
7 gennaio 2013

No alla pesca del tonno rosso

Il proprietario di una catena di ristoranti giapponesi ha pagato un milione di euro per 220 chili di tonno rosso. Le associazioni ambientaliste sono in rivolta e fanno appello a ristoratori, commercianti e consumatori perché  cessi il commercio e il consumo del prezioso pesce che è a rischio estinzione.La campagna incontra la solidarietà anche dei più famosi cuochi italiani che chiedono il rispetto delle specie animali in pericolo.