29 gennaio 2013

Le cartelle esattoriali si potranno annullare con il silenzio assenso

Fra tante novità negative la legge di stabilità ne ha introdotta anche una positiva. L’annullamento delle cartelle esattoriali con la procedura del silenzio assenso. Il contribuente ha la facoltà di richiedere l’annullamento della cartella direttamente al concessionario entro il termine di novanta giorni dalla notifica, documentando la illegittimità della pretesa dell’Ente creditore. Equitalia deve trasmettere entro dieci giorni all’Ente l’istanza. Se entro 220 giorni l’Ente e, quindi, Equitalia, non rispondono  la cartella esattoriale e l’iscrizione a ruolo sono annullate di diritto.
29 gennaio 2013

Le industrie del made in Italy tornano a casa

La tendenza alla delocalizzazione negli anni scorsi ha portato anche i marchi del made in Italy a trasferire in Cina le fabbriche, lasciando in Italia solo la progettazione dei prodotti. Con conseguenze negative rilevanti,  sulla produzione e sull’occupazione. Oggi, si comincia a registrare il fenomeno opposto. Il costo del lavoro in Cina sta aumentando e questo, aggiunto a fattori che sono sempre esistiti, quali l’onere del trasporto e la scarsa preparazione delle maestranze che incide sulla qualità del prodotto, spinge alcune aziende a riportare le produzioni in Italia. La motivazione che incide di più è proprio la qualità del prodotto che, […]
29 gennaio 2013

Obama incentiva le auto elettriche. Marchionne non ci crede

Obama incentiva le costruzioni di auto elettriche. Il presidente degli Stati Uniti è sempre più deciso ad azzerare la dipendenza degli Stati Uniti dai paesi petroliferi. Dopo le iniziative prese per sfruttare gli idrocarburi alternativi che si estraggono dalle rocce di scisto, il Presidente USA ha stanziato 2,4 miliardi di dollari per incentivare la produzione di auto elettriche. General Motors, Toyota e BMW credono nel futuro di queste auto. Marchionne, invece, è contrario. La Fiat come al solito, va contro corrente. C’è da augurarsi che non sia l’ennesimo errore.
29 gennaio 2013

La Croce Rossa verso la privatizzazione

La Croce Rossa Italiana ha un nuovo Presidente. Dopo trenta anni di commissariamenti si è tornato alla gestione ordinaria. È stato eletto presidente Francesco Rocca, che è stato l’ultimo commissario. Il nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2013, dovrà riformare lo statuto e preparare la privatizzazione dell’ente che dovrà avvenire entro il 2016. Deve essere valorizzato anche l’enorme patrimonio immobiliare della Croce Rossa che, da un censimento effettuato, comprende  432 terreni agricoli e 981 fabbricati.