29 maggio 2014

La Lega contro la Legge Fornero. Ma l’antecedente fu lo scalone di Maroni

Il nuovo corso della Lega ha pagato in termini elettorali. Il Carroccio ha raggiunto il 6 per cento, un risultato che sembrava impensabile solo qualche mese fa, alla luce dei diamanti della Tanzania, delle mutande verdi acquistate con i fondi della regione e delle lauree albanesi. Però, il vizio capitale rimane. Al di là degli episodi di malcostume, il partito dei padani si è sempre distinto per l’incoerenza. E sotto questo profilo non ci sono novità. Salvini ha fatto della abolizione della Legge Fornero uno dei cavalli di battaglia della nuova Lega. Una battaglia meritoria, ma sospetta per un partito […]
29 maggio 2014

Renzi: il lavoro è la madre di tutte le battaglie

Tutti, anche i suoi avversari, hanno sempre riconosciuto che Renzi sapeva perdere. Lo ha dimostrato dopo la sconfitta alle primarie contro Bersani del 2012, una sconfitta sulla quale ha costruito la vittoria a mani basse del 2013. Ora sta dimostrando, anche di saper vincere. I toni bassi, il senso della misura, la consapevolezza che quel 41 per cento è una scommessa sul futuro dimostrano che il Presidente del Consiglio è consapevole che il successo è una grande opportunità ma comporta  anche grandi responsabilità di fronte agli italiani. Anche la scelta dei temi è quella giusta. Mettere il lavoro al centro […]
29 maggio 2014

Grillo non si dimette. Il simbolo rimane sua proprietà esclusiva

Grillo non si dimette. Dopo le fanfaronate della campagna elettorale nella quale aveva preso l’impegno di lasciare se il Movimento fosse uscito sconfitto dalle elezioni il comico genovese ha cambiato idea. Decisione legittima, ma contrastante con la trasparenza dei rapporti con gli elettori che Grillo sbandiera in continuazione come la stella polare dei 5  Stelle. È singolare la motivazione. Grillo non avrebbe cariche e, quindi, non potrebbe dimettersi da nulla. Per sostenere una tesi del genere hanno scomodato, perfino, uno storico. Ovviamente, la verità è un’altra. Grillo non ha cariche perché non ne ha bisogno. Il Movimento, dietro la finzione […]
16 giugno 2013

GUERRA AGLI OGM. IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LA CORRETTEZZA DEL DECRETO DEL GOVERNO

Dopo il TAR anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un agricoltore del Friuli che aveva impugnato il decreto del governo che vieta la coltivazione di mais geneticamente modificato in Italia.Soddisfatte le associazioni ambientaliste, Greenpeace e la Coldiretti che vede nel provvedimento una difesa del made in Italy e della qualità dei prodotti agricoli italiani.L’agricoltore ricorrente ha dichiarato che ricorrerà alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, anche se il percorso giuridico per chiedere una pronuncia della Corte europea è, nel caso specifico, piuttosto complesso.