22 febbraio 2013

I Sindacati di Equitalia contro gli attacchi dei politici

Duro documento di tutti i sindacati di Equitalia contro gli attacchi di cui la società è stata oggetto in campagna elettorale I sindacati ricordano che Equitalia si limita ad applicare le leggi che i politici hanno approvato. Leggi la cui applicazione è soggetta a controlli severi sia da parte della Magistratura che della Corte dei Conti.I lavoratori di Equitalia non hanno colpa per errori, cartelle pazze o procedure vessatorie che essi sono obbligati ad applicare.  
22 febbraio 2013

Pillola del giorno dopo: arriva il si parziale dei vescovi tedeschi

La Chiesa tedesca apre alla “pillola del giorno dopo”. Ma solo in caso di stupro. Sono stati i vescovi, in conferenza episcopale, a prendere questa decisione: consentire alle cliniche cattoliche la somministrazione della pillola nei casi di stupro, se il farmaco però evita la fecondazione e non provoca l’aborto. La svolta della chiesa tedesca, che arriva proprio nei giorni di grande preparazione del Conclave che dovrà eleggere il nuovo Pontefice, giunge dopo le polemiche sollevate dal caso di una donna che si è vista negare la possibilità di assumere la pillola del giorno dopo da due cliniche cattoliche di Colonia. […]
22 febbraio 2013

Terrore e sangue a Damasco: cinque esplosioni

Esplosioni a catena nel cuore di Damasco. Sono cinque le deflagrazioni avvenute in diversi punti della capitale: la più potente si è verificata presso la sede del partito Baath del presidente Bashar al-Assad, a quanto pare bersaglio prescelto di questo nuovo attacco terroristico. Questa nuova mattinata di terrore e sangue nella capitale siriana conta un gran numero di vittime. Si parla infatti di circa 50 morti e oltre 200 feriti, mentre resta ancora ignota la matrice di questo attacco. Il Libero Esercito Siriano, infatti, ha già smentito ogni sua responsabilità, rigettando la colpa sul regime, che a sua volta però […]
20 febbraio 2013

Hamad Jebali, primo ministro di Tunisia si dimette

Altro passo indietro della Tunisia. Contestato dagli islamici ortodossi, il primo ministro moderato Hamad Jebali ha dato le dimissioni. Nelle settimane scorse aveva proposto la formazione di un governo tecnico per superare la crisi seguita alla uccisione di Chokri Belaid, capo dell’opposizione laica. Ma il potente capo del partito islamico Ennahda, Rashid Gannouchi si è opposto costringendo Jebali alla resa.