6 agosto 2012
Riyad Farid Hijab

SIRIA, NUOVO COLPO PER ASSAD: IL PREMIER FUGGE IN GIORDANIA

Nuovo e duro colpo per il presidente siriano Bashar al-Assad, abbandonato questa volta dall’ormai ex Primo Ministro Riyad Farid Hijab, che ha deciso di fuggire dal Paese per rifugiarsi in Giordania. Questa nuova defezione giunge dopo quella, nelle scorse settimane, di almeno 27 generali e tre diplomatici originariamente appartenenti alla squadra di Assad, che hanno poi deciso di lasciare il presidente. Ma quello del premier  Riyad Farid Hijab è forse l’abbandono più clamoroso fra quelli degli esponenti più in vista del regime siriano. A confermare la notizia della sua fuga sono state diverse fonti, tra le quali gli stessi servizi […]
3 agosto 2012
Kofi Annan

SIRIA: ANNAN RINUNCIA AL MANDATO

È stato l’ideatore del piano di pace in sei punti e di una tregua che però è subito apparsa fragile. Su di lui la comunità internazionale aveva riposto le proprie speranze, ma oggi Kofi Annan si è ufficialmente dimesso dall’incarico di inviato speciale di Onu e Lega Araba, carica che aveva assunto lo scorso 23 febbraio nel tentativo di trovare una soluzione alla crisi siriana. A dare la notizia con “profondo rammarico” è stato il segretario generale dell’Onu  Ban Ki-moon. Di fatto il suo mandato è scaduto il 31 agosto, ma è stato lo stesso Annan a far sapere di […]
6 luglio 2012
Jorge Videla

“BAMBINI RUBATI” IN ARGENTINA: CONDANNATI DUE EX DITTATORI

Sono trascorsi più di 20 anni, ma alla fine giustizia è stata fatta. Sentenza storica in Argentina, dove due ex dittatori sono stati condannati per il caso dei cosiddetti “bambini rubati”: i figli dei desaparecidos uccisi dalla giunta militare che venivano affidati a soldati e ufficiali delle forze armate, senza avere la possibilità di conoscere la propria vera identità e la propria famiglia di origine.
3 luglio 2012
BASHAR AL ASSAD

TENSIONE SIRIA-TURCHIA. LE “SCUSE” DI ASSAD

L’abbattimento del jet turco, lo scorso 22 giugno, da parte della contraerea siriana altro non è stato che un incidente involontario, sul quale Damasco oggi esprime il suo rammarico: parola di Bashar al Assad, che a distanza di giorni interviene nel tentativo di gettare acqua sul fuoco delle polemiche divampate tra il paese turco e quello siriano.