25 novembre 2012
mario draghi

DRAGHI E LA BCE HANNO SALVATO L’EURO. MA PER IL RILANCIO SAREBBERO NECESSARI LEADER PIÙ AUTOREVOLI

Mario Draghi rivendica i meriti della BCE che, prima con le iniezioni di liquidità, poi con gli acquisti di titoli di stato ha evitato un credit crunch che avrebbe avuto conseguenze gravi per l’economia dell’area euro, l’occupazione e la stabilità dei prezzi.. In particolare l’annuncio dell’acquisto di titoli di stato ha evitato scenari disastrosi.Oggi, secondo Draghi, c’è un ritorno di fiducia nella zona euro per tre ordini di motivi “.In primo luogo perché i mercati sanno che le misure anti spread già attuate potrebbero essere rafforzate, se fosse necessario, non appena uno stato dovesse avanzare una richiesta in tal senso. […]
15 novembre 2012
Giorgio Benvenuto

POLITICA FISCALE: TUTTI GLI ERRORI DI MONTI

La Corte dei Conti ha evidenziato gli effetti negativi della politica di austerità praticata dal Governo. Sono state sbagliate le previsioni, in particolare sulla crescita, sugli investimenti, sulla spesa delle famiglie, sul risanamento delle finanze pubbliche.Al momento dell’insediamento del nuovo Governo (novembre 2011) si prevedeva per il 2012 una contrazione del PIL dello 0,4. La spesa delle famiglie per il 2012 rimaneva invariata rispetto al 2011; c’era un aumento dell’1,4% delle importazioni e del 2,3% delle esportazioni, con una lieve caduta degli investimenti (-2,3%).Nell’ultima nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanze il Governo stima ora una perdita dei […]
12 novembre 2012
agenzie di rating

AGENZIE DI RATING SOTTO ACCUSA

Dopo due anni di indagini la Procura della Repubblica di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per 5 dirigenti dell’agenzia Standard & Poor’s  e per 2 dell’Agenzia Fitch, fra i quali il  Presidente mondiale di Standard & Poor’s, Deven Sharma.I reati contestati sono di manipolazione del mercato e aggiotaggio, con le aggravanti del danno patrimoniale di rilevante gravità.Considerati i fatti che hanno dato origine all’inchiesta che hanno comportato la violazione di regole elementari come il non diffondere notizie suscettibili di influenzare i mercati a borse aperte, è difficile ipotizzare un esito diverso dal rinvio a giudizio.Molto debole è la […]
4 novembre 2012
Marchionne

FIAT: AUMENTANO I DUBBI SULLA STRATEGIA INDUSTRIALE

L’unico  che ha dato ragione a Marchionne è stato Renato Brunetta. Secondo l’ex ministro di Berlusconi  “tutto origina da una sentenza sbagliata in cui si imponeva alla Fiat di Pomigliano di riassumere 19 iscritti alla FIOM. In nessun paese al mondo un giudice può decidere chi deve lavorare in un’azienda”.Ovviamente è Brunetta che sbaglia. La sentenza impone alla Fiat una sola cosa, di rispettare le leggi dello Stato e di non discriminare i lavoratori a seconda del sindacato al quale sono iscritti. Una sentenza che ha superato un doppio grado di giudizio e che non potrà non essere confermata dalla […]