CASO MARÒ; POTREBBE ESSERE OBAMA IL MEDIATORE TRA ITALIA E INDIA

La Torre e Girone

Alla fine potrebbe essere il presidente Barack Obama a riportare a casa Salvatore Girone. La vicenda dei due marò italiani sbarca negli Stati Uniti e ad aprire un nuovo spiraglio di speranza questa volta sono delle rivelazioni riportate da “Il Corriere della Sera”. Si tratta di indiscrezioni, in parte smentite da una nota di Palazzo Chigi, ma che qualora dovessero rivelarsi fondate aprirebbero uno scenario, forse il più concreto allo stato attuale, che permetterebbe di porre finalmente la parola fine sulla vicenda dei due fucilieri del Battaglione San Marco. 
A quanto pare il premier italiano, Matteo Renzi, avrebbe contattato la Casa Bianca affinché il presidente Obama possa intervenire e fare pressione sul governo indiano riguardo il caso marò. Tra i due ci sarebbe stata una telefonata.
Qualora la notizia dovesse essere confermata si aprirebbe una partita fatta di interessi generali.
In gioco, infatti, ci sarebbero strategie diplomatiche a livello mondiale e in particolare l’ingresso dell’India nel Mtcr, il gruppo tecnologico che si occupa di missili. L’India vuole entrare nel Mtcr e gli Stati Uniti sono favorevoli al suo ingresso. Del gruppo però fanno parte diverse nazioni e qualsiasi decisione, anche l’ingresso di un nuovo Stato-membro, dipende dall’unanimità e quindi dal voto favorevole di tutti i componenti. L’Italia si è opposta all’ingresso dell’India forse proprio per la crisi diplomatica apertasi con New Delhi sul caso marò. Al riguardo il presidente Obama aveva già mostrato preoccupazione per l’ostilità diplomatica venutasi a creare ormai da tempo tra Italia e India. In altre parole, potrebbe essere proprio una svolta positiva nel caso dei due marò, grazie ad un intervento del presidente Obama, ad aprire le porte per l’India al Mtcr.