BANCHE, FORMISANO (IDV): GOVERNO VIETI VENDITA DIRETTA PROPRI TITOLI

Nello Formisano

“Dopo le vicende bancarie che hanno scosso il Paese, fa bene, quindi, il Governo a preoccuparsi di dare risposte immediate. Una di quelle che ci vengono subito in mente, per evitare un palese conflitto di interessi, è che ad ogni banca venga vietato di vendere direttamente i propri titoli”.
Ad affermarlo, in una nota, è l’on. Nello Formisano (Idv), portavoce parlamentare dell’Italia dei Valori, il quale aggiunge:
“Se il Governo trova il coraggio di adottare in tempi rapidi un provvedimento del genere forse riesce a dimostrare con efficacia di voler evitare per il futuro situazioni analoghe”

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Nello Formisano porta  il dibattito su una proposta concreta: eliminare alla radice il problema delle violazioni della MIFID, vietando alle aziende di credito di vendere titoli propri direttamente senza ricorrere a un intermediario terzo.
Il caso Banca Etruria dimostra che le norme a tutela dei risparmiatori, che pure esistono, non servono quando è in gioco l‘interesse della banca, in quanto, in mancanza di una etica degli affari, che in molte banche è un oggetto misterioso, l’esigenza di fare utili a qualunque prezzo prevale sul rispetto della disciplina di legge. In futuro andrà anche peggio, in quanto, vigente la libertà di licenziare disposta dalla Fornero, peraltro riformata in peius dal Jobs act, nessun dipendente metterà a repentaglio il proprio posto di lavoro, infrangendo  le direttive dell’azienda o dando notizie sulle procedure che vadano oltre la versione ufficiale. Nel caso di specie è stato possibile ricostruire l’accaduto solo perché il funzionario che ha venduto i titoli, nel frattempo, è andato in pensione. 
Alla luce di tali considerazioni la proposta dell’on. Formisano è l’unica che può essere efficace per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Purché sia accompagnata da una gestione rigorosa del caso oggi alla ribalta delle cronache, con severe sanzioni a carico delle aziende, delle Autorità di vigilanza e dei responsabili coinvolti. (Ettore Nardi)