7 giugno 2015
Matteo Renzi

RENZI OFFRE UN COMPROMESSO SULLA SCUOLA, SUPERANDO LE RIGIDITÀ DEI RENZIANI

Come era prevedibile, Matteo Renzi ha manifestato disponibilità sulla scuola. Non sappiamo ancora in cosa consista questa disponibilità, ma è prevedibile che dopo il risultato delle regionali del 31 maggio il premier abbandonerà le posizioni rigide del passato. D’altronde sarebbe assurdo andare allo scontro con tutto il mondo della scuola, insegnanti, famiglie e studenti, praticamente metà dell’elettorato del PD, per difendere i poteri del preside sceriffo.
7 giugno 2015
Pensionati

SENTENZA PENSIONI. DOPO LA CORTE COSTITUZIONALE LA POLEMICA COLPISCE L’AVVOCATURA DELLO STATO

Spiace doverlo ammettere ma hanno ragione coloro che, sempre più numerosi, non leggono più i giornali. La causa di questa disaffezione, giunta ormai a livelli patologici, non è, come si tenta di far credere, la diffusione di Internet. È da ricercare, invece, nella convinzione generale che i giornali non hanno più alcuna funzione.  I giornali sono nati come libere tribune al servizio dei cittadini per difenderne i diritti contro il potere costituito, per mettere a fuoco i problemi che affliggono la società e per proporre e approfondire le possibili soluzioni.  Oggi, invece, i giornali non sono più parte della soluzione […]
5 giugno 2015
Matteo Renzi

IL PARTITO DEMOCRATICO DEVE ESSERE INCLUSIVO. LE RIFORME SI FANNO CON IL CONSENSO

Non vogliamo partecipare al giochino di chi ha vinto e chi ha perduto nelle elezioni di domenica 31 maggio, anche perché è un giochino abbastanza sciocco. Un turno elettorale che coinvolge sette regioni e centinaia di comuni è una vicenda complessa e non si presta a una valutazione sommaria quale è, necessariamente, il concetto di vittoria o di sconfitta. Si possono prendere in considerazione i voti o le percentuali, si può valutare l’importanza delle diverse regioni o dei comuni interessati, si possono aggiungere, o meno, le liste civiche, si possono comparare i voti o i seggi o le amministrazioni guadagnate […]
4 giugno 2015
pier luigi bersani

IN SENATO LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI. LA RIFORMA COSTITUZIONALE A RISCHIO

Grandi movimenti in Senato. Dopo le regionali che hanno modificato gli equilibri politici e che hanno incrinato il mito della imbattibilità di Renzi, cominciano le manovre di riposizionamento dei componenti della Camera Alta. I fittiani costituiscono un loro gruppo, un gruppo che ha scelto come denominazione un ossimoro “Conservatori – Riformisti italiani”. I Popolari per l’Italia, invece, passano all’opposizione, due su tre, in quanto la terza, sottosegretaria all’ Istruzione, rimane in maggioranza. I fedelissimi del premier dicono che non ci sono preoccupazioni, che non cambia nulla in quanto i due votavano già contro il governo.