23 novembre 2016

LA VITTORIA DI TRUMP NON HA INSEGNATO NIENTE. SENZA UN CAMBIO DI ROTTA CI POTREBBERO ESSERE, A BREVE, ALTRI TRUMP IN EUROPA

Concordiamo con Paolo Mieli. La vittoria di Trump ha colto di sorpresa politici, sondaggisti e osservatori nonché le cancellerie di tutto il modo. E anche le analisi del giorno dopo non individuano le cause profonde del successo del tycoon newyorchese. Partiamo dalla situazione antecedente il voto dell’8 novembre. Se tutti prevedevano la vittoria della Clinton non è perché tifavano per lei ma perché la dinamica della campagna elettorale non autorizzava previsioni diverse.
20 novembre 2016
TASSA SUI CANI

ALL’ESAME DELLA CAMERA LA TASSA SUI CANI. I PROVENTI DOVREBBERO ESSERE DESTINATI ALLA LOTTA AL RANDAGISMO. MA I DUBBI AL RIGUARDO SONO INEVITABILI

Le norme che introducono nuove tasse non sono mai molto popolari. Ma alcune sono più irritanti delle altre, in quanto la motivazione con la quale vengono proposte è palesemente incongrua. A questa categoria deve essere iscritta, ancora prima di vedere la luce, la nuova tassa sui cani non sterilizzati proposta da un deputato del Partito Democratico per essere inserita nella legge di bilancio.Non è la tassa in sé che lascia perplessi, ma il tentativo di presentarla come una iniziativa in favore del mondo animalista.La relazione di accompagnamento, infatti, dice che il nuovo balzello “dovrebbe contrastare il fenomeno del randagismo”.
20 novembre 2016
Nello Formisano

MOZIONE ON. FORMISANO (MODERATI), UTILIZZARE L’APE PER RILANCIARE L’OCCUPAZIONE ATTRAVERSO UN MASSICCIO RICAMBIO GENERAZIONALE

La mozione presentata da Nello Formisano e dagli altri parlamentari Moderati (sottoscritta anche dal Presidente del Gruppo Misto, on. Pisicchio), di cui pubblichiamo il testo integrale, è un tentativo di dare una svolta alla politica dell’occupazione. Dopo il boom del 2015 i numeri sul mercato del lavoro dell’anno in corso sono abbastanza deludenti. La disoccupazione rimane a livelli inaccettabili e ancora più elevati sono i dati relativi alla disoccupazione giovanile e al Mezzogiorno. Il Presidente del Consiglio ha preannunciato per il 2017 una decontribuzione totale al Sud. Ottima idea che avevamo proposto già per il 2016. 
17 novembre 2016
Vladimir Putin

LA RUSSIA DICE ADDIO ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE. DIETRO IL RITIRO LE ASPRE CRITICHE MOSSE A MOSCA SULL’INVASIONE DELLA CRIMEA

Anche la Russia dice addio alla Corte penale internazionale (Cpi), aggiungendosi alla lista dei Paesi che hanno deciso di non ratificare lo Statuto di Roma. Il presidente Vladimir Putin, infatti, ha firmato un decreto esecutivo, con il quale ritira la sottoscrizione del suo Paese allo Statuto di Roma, base legale della Corte. Di fatto Mosca non ha mai ratificato tale trattato, pur avendolo firmato nel 2000, e pertanto non è mai stata soggetta alla giurisdizione della Corte, a cui spetta di esaminare i crimini internazionali, crimini di guerra e genocidi.