29 gennaio 2013

La Croce Rossa verso la privatizzazione

La Croce Rossa Italiana ha un nuovo Presidente. Dopo trenta anni di commissariamenti si è tornato alla gestione ordinaria. È stato eletto presidente Francesco Rocca, che è stato l’ultimo commissario. Il nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2013, dovrà riformare lo statuto e preparare la privatizzazione dell’ente che dovrà avvenire entro il 2016. Deve essere valorizzato anche l’enorme patrimonio immobiliare della Croce Rossa che, da un censimento effettuato, comprende  432 terreni agricoli e 981 fabbricati.
29 gennaio 2013

La camorra colpisce ancora la squadra simbolo della legalità

La camorra colpisce una società di calcio. A Quarto, un paese in provincia di Napoli, c’è una squadra, la Nuova Quarto Calcio per la Legalità,  che è diventata un simbolo della battaglia anti camorra  ed è gestita da un amministratore giudiziario. Nei giorni scorsi c’è stato un ennesimo raid. Rubate targhe, coppe, il trofeo della legalità e i gagliardetti. Stupisce la facilità con cui si muovo i teppisti. Un obiettivo che è stato già oggetto di scorribande non dovrebbe essere tenuto sotto controllo? Purtroppo, se gli assalitori volevano di mostrare di controllare il territorio, ci sono riusciti molto bene. Sta […]
29 gennaio 2013

Anche un lanciamissile fra le armi custodite nelle case degli americani

Dopo le stragi degli ultimi giorni il Presidente Obama sta tentando di limitare la diffusione delle armi negli Stati Uniti. L’iniziativa è contrastata dalla potente lobby delle armi e da una forte corrente di opinione presente sia tra la popolazione che al Congresso. Però, ci sono anche istituzioni che appoggiano Obama. Il comune di Seattle, ad esempio, ha avviato un progetto per una riconsegna spontanea delle armi. il progetto ha avuto successo. Il Comune ha ritirato circa 200 armi. Ma la cosa più singolare è la tipologia delle armi che sono state trovate. Tra le altre un lanciatore  per un […]
29 gennaio 2013

Iran, ondata di arresti: 11 giornalisti in manette

Ondata di arresti in Iran nei confronti di diversi giornalisti. A finire nel mirino dei Servizi di Sicurezza iraniani sono state diverse testate, le cui redazioni sono state perquisite, e ben undici redattori di queste ultime. L’accusa mossa nei confronti degli undici arrestati è di essere “attivisti dei media affiliati a organi sediziosi e anti-rivoluzionari”: in altre parole, sono accusati di rapporti con i Servizi Segreti occidentali e quindi di essere delle spie degli Stati Uniti o di altri Paesi occidentali. Oltre al principale quotidiano moderato del paese (Shargh, già costretto a chiudere temporaneamente più volte in passato), le altre […]