2 agosto 2016
Fayez al Sarraj Premier Libia

IL GOVERNO LIBICO CHIEDE AIUTO ALLA CASA BIANCA. BOMBARDAMENTI USA SU SIRTE CONTRO IL DAESH

Gli Usa hanno ripreso a bombardare la Libia con lo scopo di indebolire il Califfato. Gli obiettivi dei cacciabombardieri americani sono le postazioni dell’Isis, che dal 2015 ha trasformato la città di Sirte in una vera e propria roccaforte dello Stato islamico. Proprio a Sirte, città libica importante per la presenza del porto, sono più di mille i combattenti jihadisti che hanno giurato fedeltà assoluta al Califfato.  È la prima volta, dopo gli attacchi aerei del 2011, che portarono alla caduta di Muammar Gheddafi, che gli Stati Uniti tornano a bombardare dall’alto la Libia.
31 luglio 2016
Shinzo Abe

IN GIAPPONE VARATO UN PIANO DI MASSICCI INVESTIMENTI PER RILANCIARE L’ECONOMIA. NECESSARIA UNA ABENOMICS ANCHE PER L’UNIONE EUROPEA

Il Giappone prosegue con la sua politica economica espansiva. La cosiddetta “abenomics”, dal nome del Primo Ministro giapponese Abe, sta entrando infatti in una nuova fase, con investimenti per 240 miliardi di euro che, nelle intenzioni del governo di Tokio, dovrebbero fungere da stimolo all’industria ed alla occupazione. Il Giappone vive da parecchi anni una situazione economica piuttosto difficile, caratterizzata da disoccupazione e bassa crescita che la “abenomics” dovrebbe riuscire a risolvere. Una politica anticiclica è infatti necessaria in caso di recessione. È questa la strada che hanno seguito il Giappone di Abe e gli Stati Uniti di Obama.
29 luglio 2016
Donald Trump

L’APPOGGIO DI SANDERS RAFFORZA HILLARY. TRUMP NON CONVINCE I MAGGIORENTI REPUBBLICANI. IL DISSENSO DI CRUZ METTE A RISCHIO IL TEXAS

La candidata democratica Hillary Clinton ha finalmente ottenuto ufficialmente la nomination dal suo partito. È diventata così la prima donna a concorrere per la presidenza degli Stati Uniti, entrando nella storia e superando lo scoglio delle primarie in cui il suo avversario, il senatore del Vermont Bernie Sanders, le ha dato filo da torcere. Proprio il rapporto con Sanders potrebbe avere una grande importanza nella fase finale della lunga corsa verso la Casa Bianca.
29 luglio 2016

ERDOGAN ALLA PROVA DELLA DEMOCRAZIA. SOFFOCARE IL DISSENSO E PERSEGUITARE GLI AVVERSARI NON È LA STRADA GIUSTA

La situazione in Turchia continua ad essere grave. La repressione del Presidente Erdogan, a seguito del tentativo di colpo di Stato, sta infatti creando una situazione difficile, fatta di arresti sommari o di licenziamenti di massa di esponenti dell’opposizione e della parte laica della società, considerati complici del golpe. Lo stato di emergenza inoltre consente la detenzione fino a trenta giorni senza che sia formulata una accusa, fornendo così al governo un potere di intimidazione incredibile. Apparentemente, la posizione di Erdogan, all’interno e all’esterno del Paese, sembrerebbe essersi rafforzata.