22 febbraio 2013

Terrore e sangue a Damasco: cinque esplosioni

Esplosioni a catena nel cuore di Damasco. Sono cinque le deflagrazioni avvenute in diversi punti della capitale: la più potente si è verificata presso la sede del partito Baath del presidente Bashar al-Assad, a quanto pare bersaglio prescelto di questo nuovo attacco terroristico. Questa nuova mattinata di terrore e sangue nella capitale siriana conta un gran numero di vittime. Si parla infatti di circa 50 morti e oltre 200 feriti, mentre resta ancora ignota la matrice di questo attacco. Il Libero Esercito Siriano, infatti, ha già smentito ogni sua responsabilità, rigettando la colpa sul regime, che a sua volta però […]
22 febbraio 2013
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ALTRE ACCUSE PER FORMIGONI DALL’INCHIESTA SULLA SANITÀ LOMBARDA.

                                                                                     L’OPINIONE di Nicola TranfagliaOrdinario di Storia Contemporanea presso l’Università di Torino Poi dicono che la mafia è un fenomeno essenzialmente meridionale e anzi siciliano. Ma quando si ha modo di leggere i brani dei verbali degli interrogatori che i pubblici ministeri della Procura di Milano hanno fatto nei giorni scorsi  ai fedelissimi dell’ex presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni, […]
20 febbraio 2013

Hamad Jebali, primo ministro di Tunisia si dimette

Altro passo indietro della Tunisia. Contestato dagli islamici ortodossi, il primo ministro moderato Hamad Jebali ha dato le dimissioni. Nelle settimane scorse aveva proposto la formazione di un governo tecnico per superare la crisi seguita alla uccisione di Chokri Belaid, capo dell’opposizione laica. Ma il potente capo del partito islamico Ennahda, Rashid Gannouchi si è opposto costringendo Jebali alla resa. 
20 febbraio 2013

Comando Nato, il generale John Allen rinuncia

Il generale John Allen ha rinunciato al’incarico di comandante della Nato,La decisione è stata comunicata al capo del Pentagono, Panetta, e sarebbe motivata da ragioni personali.In realtà, avrebbero condizionato la decisione le ricadute dello scandalo che ha coinvolto il generale Petraeus. Allen era uscito sostanzialmente indenne dall’inchiesta ma avrebbe preferito evitare domande imbarazzanti davanti alle commissioni parlamentari che avrebbero dovuto esprimere il loro parere sulla nomina.