29 maggio 2013

Lady Franceschini eletta al Consiglio comunale di Roma

Michela Di Biase, la fidanzata di Dario Franceschini, è stata eletta al Campidoglio con ben 4.258 preferenze. I possibili commenti sono molteplici. Si potrebbe dire che l’amore vince. Oppure che Franceschini ha fatto una valanga di messaggini. O ancora che il merito è solo del suo impegno verso il partito. Ma, la cosa più probabile è che sia stato decisivo Grillo che, con la sua polemica fuori luogo, ha fatto una involontaria pubblicità alla candidata, facendo da moltiplicatore all’intervento di Franceschini.
29 maggio 2013

Massimo Ciancimino arrestato per frode fiscale

Massimo Ciancimino è stato arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, nel settore della commercializzazione di metalli ferrosi. L’arresto arriva all’indomani dell’apertura del processo per la trattativa Stato-mafia, in cui Ciancimino è imputato, ma anche testimone chiave. Quanto all’inchiesta delle Fiamme Gialle sulla frode fiscale, che ha portato ad altri otto arresti, sono state scoperte 22 società utilizzate dall’associazione criminale al solo scopo di frodare il fisco: il giro d’affari dell’organizzazione ammontava ad oltre 100 milioni di euro e l’Iva evasa a oltre 30 milioni. 
29 maggio 2013

Spazio: al via la storica missione dell’italiano Luca Parmitano

  L’astronauta Luca Parmitano e i suoi compagni di equipaggio della Soyuz sono entrati nella Stazione Spaziale Internazionale (Iss), dove a luglio il pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare diventerà il primo italiano a compiere una passeggiata spaziale. Parmitano, 36 anni, sposato e padre di due bambine, resterà per sei mesi in orbita a bordo della Stazione, nell’ambito della missione “Volare” dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Luca Parmitano è  il quarto italiano a salire a bordo della Stazione spaziale internazionale. Per lui a luglio sono in programma almeno due passeggiate spaziali (Extra vehicular activity, Eva), ma è possibile che se ne renda necessaria […]
29 maggio 2013

Ex Jugoslavia: condannati sei ex leader per reati contro l’umanità

Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (Tpi) ha condannato l’ex leader dei croati di Bosnia, Jadranko Prlic, a 25 anni di reclusione. Prlic è stato riconosciuto colpevole di reati contro l’umanità e in particolare di “pulizia etnica” per il ruolo svolto nelle deportazioni e di altri reati compiuti ai danni dei musulmani bosniaci. Oltre a Jadranko Prlic, il Tribunale ha condannato anche altri cinque alti ex ufficiali politici croato – bosniaci, per i gravi crimini di guerra da loro perpetrati tra il 1992 e il 1994 in Bosnia-Erzegovina sulla popolazione civile musulmana: si tratta di Bruno Stojic, ex numero […]