24 febbraio 2017

FORMISANO: GUARDARE CON GRANDE ATTENZIONE AL NUOVO ULIVO. INCENTRARE L’IMPEGNO POLITICO SU LAVORO, OCCUPAZIONE GIOVANILE, MEZZOGIORNO E SVILUPPO ECONOMICO

di Nello Formisano Quale Moderato ritengo doveroso guardare con grande attenzione ai primi passi del nuovo soggetto politico che sta per nascere a seguito della esasperazione dei contrasti all’interno del Partito Democratico. Il voto del 4 dicembre ha segnato la fine di una politica basata su riforme calate dall’alto, sulla preminenza dell’Esecutivo sulle assemblee parlamentari, sulla insofferenza nei confronti delle grandi organizzazioni sociali, sul velleitario rapporto diretto fra il leader e i cittadini scavalcando le stesse strutture di partito, ridotte al ruolo di semplici comitati elettorali a sostegno delle candidature alle cariche istituzionali.
24 gennaio 2017
GIULIO-REGENI

GIULIO REGENI, L’EGITTO DA L’OK ALL’INVIO DI ESPERTI ITALIANI PER ANALIZZARE MATERIALE VIDEO

Le dinamiche dell’uccisione di Giulio Regeni restano ancora poco chiare, ma ad un anno dalla misteriosa morte del ricercatore friulano l’Egitto apre all’ipotesi di un’ulteriore collaborazione con l’Italia. L’ultima novità sul complicato caso riguarda il via libera dato dalla Procura egiziana alla richiesta dei P.M. di Roma di inviare in Egitto esperti italiani per analizzare i video ripresi dalle telecamere di sorveglianza nella metropolitana di Dokki, a Il Cairo, dove Giulio Regeni passò prima di scomparire il 25 gennaio 2016.
17 gennaio 2017

MATTEO SALVINI PERDE LA CAUSA CONTRO L’EX MINISTRO CECILE KYENGE. NON FU DIFFAMAZIONE DIRE CHE LA LEGA NORD È UN PARTITO RAZZISTA

Dire che la Lega Nord è un partito razzista, come aveva dichiarato in due articoli pubblicati a marzo 2015 l’ex ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge, non è diffamazione, ma, nel caso specifico, rientra nell’esercizio del diritto di critica politica. È con questa motivazione che il gip di Milano Maria Vicidomini mette la parola fine all’indagine avviata nei confronti dell’ex ministro Kyenge, accusata di diffamazione nei confronti del Carroccio dagli stessi esponenti leghisti. Fu lo stesso Matteo Salvini, infatti, a querelare l’ex ministro dell’allora governo Letta per il contenuto, a suo dire diffamatorio, di due articoli, nei quali la Kyenge aveva parlato […]
15 gennaio 2017

L’ART. 18 VA CAMBIATO. DOPO LA BOCCIATURA DELLA CORTE COSTITUZIONALE AVVIARE UNA NUOVA INIZIATIVA REFERENDARIA CORREGGENDO GLI ERRORI CHE HANNO PORTATO ALLA INAMMISSIBILITÀ

Non è credibile e non è verosimile che la CGIL abbia, deliberatamente, costruito un quesito referendario molto complesso per rendere più probabile la bocciatura da parte della Corte Costituzionale, come sostiene qualche osservatore in vena di retroscena estremi. Però, sicuramente, il testo depositato era articolato in modo tale da esporre al rischio di un responso negativo. Al momento non si sa quali sono le motivazioni che hanno indotto la Consulta a esprimere un giudizio di inammissibilità.